Scopri i villaggi eco sostenibili dove le case producono più energia di quanta ne consumano, un modello abitativo all’avanguardia per un futuro green. Dall’Italia alla Germania, Austria e Portogallo, esempi concreti di case attive e comunità autosufficienti.
Green Village a Ponte di Legno: L’Italia all’Avanguardia delle Case Attive
A Ponte di Legno, in Italia, sorge il Green Village, un complesso residenziale realizzato da Guerini Real Estate & Hospitality. Queste villette private e plurifamiliari, pensate per residenti e turisti, sono progettate per essere totalmente autosufficienti dal punto di vista energetico. Grazie all’innovativo sistema costruttivo G-System, brevettato da Guerini con i precedenti progetti di Villa Arianna e gli Art Chalet realizzati rispettivamente nel 2017 e nel 2021, le abitazioni non solo azzerano i costi in bolletta, ma producono energia in surplus, rivendibile secondo le normative vigenti.
Ispirato al borgo storico Case di Viso, il Green Village mira a trasformare Ponte di Legno nel paese con la più alta proporzione di “case attive” (cioè abitazioni che producono più energia di quanta ne consumano) al mondo. Le abitazioni sono realizzate con materiali ecosostenibili, prive di sostanze tossiche, con un avanzato sistema di isolamento termico e acustico (in modo da eliminare completamente punti freddi e problemi acustici.) e colonnine elettriche per la ricarica gratuita di auto elettriche grazie all’energia prodotta in eccesso.
Fondamentale anche la scelta di isolanti riciclabili, lana di roccia e XPS, pietre locali, sistema di blocco isotex, legno massiccio, eco-cemento. Parquet termotrattati o antichi che non contengono fenoli o formaldeide, pietre naturali, vernici ad acqua, tetti in ardesia, tessili bio invece i materiali ecosostenibili utilizzati per gli interni.
Secondo le stime di Guerini, basate sulle esperienze affinate con il progetto pilota Villa Arianna e gli Art Chalet, grazie alle metodologie del G-System le ville del Green Village di 250 mq avranno un consumo annuo di circa 4.500 kW e un surplus di produzione immesso nella rete di ben 6.500 kW (+144%), mentre i trilocali consumeranno 2.000 kW e produrranno un surplus di 700 kW (+35%, cifra più bassa rispetto alle ville perché l’energia solare proveniente dal tetto dell’edificio va suddivisa per il totale degli appartamenti che lo compongono).
Esempi Europei di Villaggi e Case a Energia Positiva
L’Italia non è sola in questa rivoluzione verde. In Europa si moltiplicano gli esempi di insediamenti e abitazioni a energia positiva:
Germania: Il Modello di Sprakebuell e l’Energia Eolica Condivisa
Il villaggio di Sprakebuell, vicino al confine con la Danimarca, sfrutta l’energia eolica prodotta da turbine locali per generare ricavi condivisi con gli abitanti, dimostrando un modello virtuoso di comunità energetica.
Austria: La Casa “Carbon Zero” e Attiva
In Austria si trova un esempio di abitazione “carbon zero”, con un involucro ad altissima efficienza energetica che la rende addirittura attiva, producendo un surplus di 12,2 kWh/mq grazie a pompa di calore geotermica, collettori solari e pannelli fotovoltaici. L’attenta progettazione massimizza l’illuminazione naturale e minimizza le dispersioni termiche, eliminando la necessità di condizionamento estivo.
Portogallo: La Mini-Casa “Ursa” Autosufficiente
Lo studio portoghese “Madeiguincho” ha progettato “Ursa”, una mini-casa capace di produrre autonomamente quasi tutta l’energia necessaria al suo funzionamento, inclusa quella elettrica tramite pannelli solari.
Il Futuro dell’Abitare Sostenibile è Già Qui
Questi esempi concreti dimostrano che i villaggi eco green e le case attive non sono solo un’utopia, ma una realtà in crescita. Grazie a tecnologie innovative, materiali sostenibili e una nuova concezione dell’abitare, è possibile creare comunità e abitazioni che rispettano l’ambiente e offrono un elevato comfort abitativo, riducendo drasticamente i costi energetici e contribuendo a un futuro più sostenibile.
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