Il Dipartimento per lo Sport ha lanciato un avviso pubblico che finanzia la riqualificazione di impianti sportivi, mettendo in evidenza un’importante opportunità: l’integrazione di pratiche edilizie che rispettano i principi delle Case Green. Pertanto, la misura si concentra sulla rigenerazione urbana e sulla promozione dell’inclusione sociale, offrendo ai piccoli Comuni un contributo significativo per realizzare nuove strutture indoor o per integrare quelle già esistenti.

Il bando PNRR per lo sport e l’inclusione

Un avviso pubblico “a sportello” è stato pubblicato dal Dipartimento per lo Sport per raccogliere manifestazioni di interesse. Questo bando è focalizzato sulla rigenerazione delle aree urbane, un aspetto cruciale per il futuro delle nostre città. In questo modo si promuove l’inclusione sociale attraverso la creazione di nuovi impianti sportivi indoor o di nuovi locali a supporto di quelli esistenti. Inoltre, la partecipazione è riservata esclusivamente ai Comuni con un massimo di 10.000 abitanti, che devono essere proprietari dell’area e renderla immediatamente disponibile.

La dotazione iniziale del bando è di oltre 12,4 milioni di euro, con la possibilità di successive integrazioni. Ogni Comune può presentare una sola proposta, per un importo massimo di 1,4 milioni di euro. Infatti, il 40% dei fondi è specificatamente destinato al Mezzogiorno, un dato che evidenzia l’attenzione verso la coesione territoriale.

La Direttiva Case Green: un requisito fondamentale

Gli interventi ammissibili coprono la creazione di nuovi impianti sportivi indoor e di nuovi locali di servizio, come spogliatoi e servizi igienici. In entrambi i casi, l’intervento deve qualificarsi come “nuova costruzione” ai sensi della Direttiva Case Green (Direttiva EPBD 2024/1275) e del Testo Unico dell’Edilizia. Di conseguenza, questo requisito assicura che le nuove strutture rispettino standard elevati di efficienza energetica, ponendosi almeno il 20% al di sopra dei limiti previsti per gli Edifici a Energia Quasi Zero (NZEB). Per avere maggiori informazioni, puoi consultare il sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per i dettagli sulle politiche in materia di efficienza energetica.

La candidatura è aperta dalle ore 12:00 del 15 settembre 2025 fino alle 24:00 del 15 ottobre 2025 sulla piattaforma avvisibandi.sport.governo.it. Inoltre, la procedura a sportello significa che le proposte idonee saranno finanziate in ordine cronologico fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Dettagli e tempistiche del progetto

Per potersi candidare, è necessario presentare almeno il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE). In particolare, sono richiesti il parere tecnico-sportivo del CONI e il rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm) per la sostenibilità ambientale. Le spese ammissibili includono i lavori, gli incentivi tecnici, le attrezzature sportive e la demolizione, mentre sono escluse le spese per espropri o per l’acquisto di aree.

Per quanto riguarda i tempi, i lavori devono essere completati, collaudati e rendicontati entro il 30 giugno 2026. Questo bando si inserisce nel più ampio contesto del PNRR, rientrando nell’Investimento 3.1 “Sport e Inclusione sociale” della Missione 5, che vuole rafforzare la coesione territoriale e supportare i piccoli Comuni.

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