In linea generale la Direttiva prevede che il sistema del Passaporto di Ristrutturazione sia utilizzato su base volontaria dai proprietari di edifici e unità immobiliari, a meno che lo Stato membro non decida di renderlo obbligatorio.

Il passaporto di ristrutturazione sarà rilasciato in un formato digitale idoneo alla stampa da un esperto qualificato o certificato, a seguito di una visita e di un sopralluogo.

Ma ecco nel dettaglio cosa conterrà:

a) informazioni sull’attuale prestazione energetica dell’edificio;
b) una o più rappresentazioni grafiche della tabella di marcia e delle sue fasi in vista di una ristrutturazione profonda per fasi;
c) informazioni sui pertinenti requisiti nazionali, quali i requisiti minimi di prestazione energetica per gli edifici, le
 norme e le regole minime di prestazione energetica nello Stato membro sull’eliminazione graduale dei combustibili
 fossili utilizzati negli edifici per il riscaldamento e il raffrescamento, comprese le date di applicazione;
d) una spiegazione succinta della sequenza ottimale delle fasi;
e) informazioni su ciascuna fase, tra cui:
f) il nome e la descrizione delle misure di ristrutturazione per la fase in questione, comprese le pertinenti opzioni inerenti alle tecnologie, alle tecniche e ai materiali da utilizzare;
g) il risparmio energetico stimato nel consumo di energia primaria e finale, espresso in kWh e in miglioramento percentuale rispetto al consumo energetico prima della fase in questione;
h) la riduzione stimata delle emissioni operative di gas a effetto serra;
i) i risparmi stimati sulla fattura energetica, con chiara indicazione delle ipotesi sui costi dell’energia di cui ci si è avvalsi per il calcolo;
l) la classe di prestazione energetica stimata dell’attestato di prestazione energetica da conseguire dopo il completamento della fase in questione;
m) informazioni su un potenziale collegamento a un sistema efficiente di teleriscaldamento e teleraffrescamento;
n) la quota di produzione individuale o collettiva e di autoconsumo di energia rinnovabile stimata da conseguire a seguito della ristrutturazione;
o) informazioni generali sulle opzioni disponibili per migliorare la circolarità dei prodotti da costruzione e ridurre le loro emissioni di gas a effetto serra nel corso del ciclo di vita, nonché i benefici più ampi in termini di salute e comfort, la qualità degli ambienti interni e il miglioramento della capacità di adattamento dell’edificio ai  cambiamenti climatici;
p) informazioni sui finanziamenti disponibili link alle pertinenti pagine web che indicano le fonti di tali finanziamenti;
q) informazioni sulla consulenza tecnica e sui servizi di consulenza, comprese le informazioni di contatto e i link alle  pagine web degli sportelli unici.

Potrà inoltre contenere:

1) un calendario indicativo delle fasi;
2) una descrizione dettagliata delle tecnologie, delle tecniche e dei materiali da utilizzare, come pure dei loro  vantaggi, svantaggi e costi;
3) il raffronto tra la prestazione energetica dell’edificio e i requisiti minimi di prestazione energetica per gli edifici  sottoposti a ristrutturazioni importanti, i requisiti degli edifici a energia quasi zero e i requisiti degli edifici  a emissioni zero dopo il completamento della fase in questione, nonché il raffronto tra la prestazione energetica  degli elementi edilizi sostituiti e i requisiti minimi di prestazione energetica per i singoli elementi edilizi;
4) i costi stimati per la realizzazione della fase in questione;
5) il tempo di ritorno stimato per la fase in questione, con e senza sostegno finanziario disponibile;
6) se disponibili, i valori di riferimento sulle emissioni di gas a effetto serra nel corso del ciclo di vita per i materiali  e l’apparecchiatura e un link alla pertinente pagina web in cui sono reperibili;
7) la durata stimata delle misure e i costi di manutenzione stimati;
8) i tipici mestieri necessari o raccomandati per realizzare interventi di ristrutturazione energetica (architetti,
 consulenti, contraenti, fornitori e installatori ecc.) oppure un link alla o alle pagine pertinenti;
9) un elenco di architetti, consulenti, contraenti, fornitori o installatori pertinenti della zona, che può comprendere solo quelli che soddisfano determinate condizioni, ad esempio possedere qualifiche elevate o etichette di certificazione o essere in condizione di rispondere alle esigenze in materia di certificazione, oppure un link alla o alle pagine pertinenti;
10) le condizioni tecniche necessarie per la distribuzione ottimale del riscaldamento a bassa temperatura;
11) in che modo le fasi di ristrutturazione e le misure supplementari potrebbero migliorare la predisposizione di un edificio all’intelligenza;
12) requisiti tecnici e di sicurezza per materiali e lavori;
13) le ipotesi alla base dei calcoli forniti oppure un link alla pertinente pagina web in cui sono reperibili;
14) informazioni relative alla sicurezza sismica, laddove tali informazioni pertinenti per l’edificio siano messe  a disposizione dell’esperto.