Con l’approvazione della Direttiva europea “Case Green” (EPBD), l’Attestato di Prestazione Energetica (APE), strumento fondamentale per valutare l’efficienza degli immobili, subirà significative modifiche. Queste innovazioni mirano a uniformare gli standard a livello europeo e a fornire informazioni più complete e dettagliate, promuovendo una maggiore trasparenza e consapevolezza riguardo alle prestazioni energetiche degli edifici.
Le Principali Novità dell’APE Post-Direttiva
La direttiva interviene sulla necessità di superare le difformità tra i sistemi nazionali, che finora hanno reso difficile la comparabilità degli APE a livello europeo. Per questo motivo, vengono introdotte importanti specifiche sugli elementi che dovranno contenere gli attestati:
- Nuove Classi Energetiche Uniformi: Verrà introdotta una scala comune di classi di prestazione energetica, che utilizzerà un modello standardizzato a livello europeo. La scala sarà chiusa, usando solo le lettere da A a G. La classe A corrisponderà agli edifici a emissioni zero, mentre la classe G indicherà gli immobili con le prestazioni peggiori. Le classi rimanenti (da B a F) dovranno avere una distribuzione adeguata degli indicatori di prestazione energetica.
- Maggiore Dettaglio Informativo: L’APE dovrà contenere informazioni più approfondite e accurate sulla prestazione energetica complessiva dell’edificio. Tra gli elementi chiave che dovranno essere indicati in prima pagina figurano:
- La classe di prestazione energetica (es. A, B, C…).
- Il consumo annuo di energia (primaria e finale), espresso in kWh/(m².a).
- La percentuale di energia rinnovabile prodotta dall’edificio.
- Le emissioni di gas a effetto serra (kgCO₂/(m².a)) e il valore del GWP (Global Warming Potential) nel corso del ciclo di vita, se disponibile.
Contenuti Essenziali e Raccomandazioni Pratiche
L’obiettivo dell’APE post-Direttiva è fornire non solo una fotografia della situazione attuale, ma anche una guida pratica per il miglioramento. Pertanto, l’attestato dovrà contenere:
- Dati Precisi sulla Prestazione Energetica: Informazioni corrette e dettagliate sul consumo di energia primaria e finale, sul fabbisogno energetico e sulla produzione di energia rinnovabile.
- Raccomandazioni per il Miglioramento: Consigli pratici e mirati per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio. Queste raccomandazioni potranno riguardare l’isolamento dell’involucro, la sostituzione degli impianti di riscaldamento/raffrescamento, l’installazione di sistemi a energia rinnovabile e altro ancora.
- Informazioni Aggiuntive: In via facoltativa, l’APE potrà includere dati su sensori o controlli della qualità degli ambienti interni dell’edificio.
- Intelligenza degli Edifici: Saranno indicati anche il fabbisogno di energia e la capacità dell’edificio di reagire a segnali esterni (ad esempio, le condizioni climatiche o i prezzi dell’energia) e di adeguare il consumo di energia. Verrà valutata anche la capacità del sistema di distribuzione del calore all’interno dell’edificio di funzionare a temperature basse o più efficienti.
Il Ruolo del Passaporto di Ristrutturazione nell’APE
Una novità significativa è l’inclusione di un Passaporto di Ristrutturazione all’interno dell’APE. Questo documento servirà a guidare gli interventi di miglioramento energetico, definendo una “tabella di marcia” per raggiungere l’obiettivo di “edificio a zero emissioni” entro il 2050. Il Passaporto di Ristrutturazione fornirà un quadro dettagliato degli interventi necessari e dei benefici attesi.
Tempistiche di Recepimento e Applicazione
Entro il 29 maggio 2026, l’Attestato di Prestazione Energetica dovrà essere pienamente conforme al nuovo modello stabilito dall’Unione Europea, includendo tutte le specifiche e le nuove classi energetiche. Questo lascia agli Stati membri il tempo necessario per adeguare la propria normativa e i propri sistemi di certificazione.
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