Come sta progredendo l’efficienza energetica degli edifici in Italia? Il V Rapporto ENEA offre un’analisi dettagliata della situazione, evidenziando progressi, sfide e le prospettive future alla luce della nuova Direttiva Europea EPBD.

Pochi Edifici Certificati, Ma Cresce l’Efficienza

Alla fine del 2023, meno di 6 milioni di edifici in Italia risultavano certificati nel SIAPE (Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica), rappresentando solo il 17% del parco immobiliare stimato da ISTAT nel 2021. Nonostante la lenta crescita delle certificazioni, si registra un segnale positivo: un aumento del 6% rispetto al 2022 degli APE nelle classi energetiche più efficienti (A4-B). Questo dato indica l’efficacia delle politiche di riqualificazione energetica. In particolare, gli APE post-riqualificazione e per ristrutturazioni importanti sono aumentati rispettivamente del 2,3% e del 2,4%.

Parallelamente, si osserva un calo del 5,3% degli APE legati a passaggi di proprietà e locazioni, che pur rappresentando la maggioranza (54,2%), suggeriscono una possibile stabilizzazione del mercato immobiliare e una crescente attenzione degli acquirenti verso la qualità energetica degli edifici.

Differenze tra Settore Residenziale e Non Residenziale

Nel 2023, il settore residenziale ha mostrato una maggiore incidenza di APE nelle classi A4-B (20,6%), con una crescita del 5,7% rispetto al 2022 e del 7,6% rispetto al periodo 2015-2022. Il settore non residenziale ha raggiunto il 15,2% di APE nelle classi più efficienti, con una crescita rispettivamente dell’1,6% e del 2,2%.

Innovazione nella Certificazione Energetica: Verso un Catasto Unico Nazionale

Un focus importante del Rapporto è l’innovazione nella certificazione energetica. Sono stati sviluppati nuovi strumenti e metodi per migliorare la qualità degli APE, con un’attenzione particolare all’uso di tecnologie avanzate per il controllo delle prestazioni. Un’innovazione chiave è il perfezionamento dei Catasti Energetici Unici regionali (CEU), con la prospettiva di una futura evoluzione verso un Catasto Unico Nazionale per garantire maggiore trasparenza e uniformità dei dati.

Il “Passaporto di Ristrutturazione”: Una Tabella di Marcia per l’Efficienza

Per accelerare la riqualificazione del parco edilizio italiano e raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, la Direttiva EPBD propone il “passaporto di ristrutturazione”. Questo strumento, seppur facoltativo, prevede una pianificazione dettagliata degli interventi di riqualificazione profonda in diverse fasi, distribuendo gli investimenti nel tempo e garantendo una progressione verso edifici a zero emissioni. Il passaporto di ristrutturazione potrebbe diventare un complemento fondamentale dell’APE, guidando i proprietari verso un miglioramento continuo dell’efficienza energetica.

Conclusioni: Un Percorso Ancora Lungo Verso Edifici Efficienti

Il V Rapporto ENEA evidenzia segnali incoraggianti nel percorso verso l’efficienza energetica degli edifici in Italia, con una crescita delle certificazioni nelle classi più performanti. Tuttavia, la strada è ancora lunga e il recepimento delle nuove direttive europee e l’adozione di strumenti innovativi come il passaporto di ristrutturazione saranno cruciali per accelerare questo processo e garantire un futuro più sostenibile per il settore edilizio italiano.

 

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