Abitazioni a impatto zero, ma anche uffici e negozi a bassi consumi. È il traguardo che si è dato Bruxelles con la direttiva “case green” per azzerare in un quarto di secolo le emissioni prodotte dagli edifici di tutta Europa. Un obiettivo “comune, necessario” ma soprattutto “ambizioso”, così come definito dal Presidente Ance Federica Brancaccio. Specie per l’Italia, dove secondo le stime dell’associazione dei costruttori di Confindustria mancano ancora 1,45 milioni di edifici da ristrutturare entro il 2035 per centrare i goal di risparmio energetico previsti dalla direttiva. (L’HuffPost)
Questa cifra, ricavata grazie ad un modello elaborato ad hoc da Energy&Strategy della School of Management del Politecnico di Milano, è comparabile a quanto speso negli ultimi tre anni per superbonus, ecobonus e bonus casa. (idealista.it/news)
Ma anche chi oggi vuole comprare casa è spesso condizionato dalla nuova norma; sempre secondo l’indagine, ci sono quasi 3 milioni di italiani in cerca di un immobile che hanno cambiato i propri criteri di selezione limitando la ricerca alle sole abitazioni efficienti, non toccate dalla direttiva Ue; una tendenza diffusa maggiormente nelle regioni del Nord ovest, dove la percentuale arriva al 60%, a fronte di una media nazionale pari al 50%. (altovicentinonline.it)
Con una differenza: i soldi andranno spalmati su molti più edifici. La stima è contenuta nell’ultimo rapporto elaborato da Energy & Strategy, il team di esperti del Politecnico di Milano. (Open)
Casa Green, il PoliMi stima quanto ci costa adattarci alla direttiva.
Tra le eurofollie la direttiva di Bruxelles sulle case green è la più impopolare e preoccupante. E le spese di ristrutturazione variano tra i 30mila e i 55mila euro a famiglia. (Secolo d’Italia)
E quanto verrebbe a costare questa rivoluzione, nel momento in cui l’Italia dovesse recepire la Energy Perfmance of Buildings Directive dell’Unione Europea? Circa 180 miliardi di euro. Significa più o meno il 40% del patrimonio immobiliare italiano. (Torino Cronaca)
Questa cifra, ricavata grazie ad un modello elaborato ad hoc da Energy&Strategy della School of Management del Politecnico di Milano, è comparabile a quanto speso negli ultimi tre anni per superbonus, ecobonus e bonus casa. (idealista.it/news)
Ma anche chi oggi vuole comprare casa è spesso condizionato dalla nuova norma; sempre secondo l’indagine, ci sono quasi 3 milioni di italiani in cerca di un immobile che hanno cambiato i propri criteri di selezione limitando la ricerca alle sole abitazioni efficienti, non toccate dalla direttiva Ue; una tendenza diffusa maggiormente nelle regioni del Nord ovest, dove la percentuale arriva al 60%, a fronte di una media nazionale pari al 50%. (altovicentinonline.it)
Con una differenza: i soldi andranno spalmati su molti più edifici. La stima è contenuta nell’ultimo rapporto elaborato da Energy & Strategy, il team di esperti del Politecnico di Milano. (Open)
Casa Green, il PoliMi stima quanto ci costa adattarci alla direttiva.
Tra le eurofollie la direttiva di Bruxelles sulle case green è la più impopolare e preoccupante. E le spese di ristrutturazione variano tra i 30mila e i 55mila euro a famiglia. (Secolo d’Italia)
E quanto verrebbe a costare questa rivoluzione, nel momento in cui l’Italia dovesse recepire la Energy Perfmance of Buildings Directive dell’Unione Europea? Circa 180 miliardi di euro. Significa più o meno il 40% del patrimonio immobiliare italiano. (Torino Cronaca)