Mentre la Direttiva Case Green dell’Unione Europea continua a suscitare dibattito, Confartigianato interviene con una proposta costruttiva: superare la fase caotica del Superbonus e adottare un “Climabonus” strutturato e stabile. L’obiettivo è garantire una transizione ecologica efficace nel settore edilizio, tutelando al contempo i conti pubblici, le famiglie e le imprese.

L’Appello di Confartigianato: Dal Superbonus Disordinato al Climabonus Organizzato

Durante l’Assemblea pubblica di Anaepa-Confartigianato Edilizia, sebbene il focus principale fosse su sicurezza e PNRR, il report sullo stato dell’edilizia e le prospettive future elaborato dalla Confederazione ha messo in luce la necessità di un approccio più sistematico alla riqualificazione energetica degli edifici.

Il presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, ha lanciato un chiaro appello: “Dobbiamo passare dall’era disordinata del superbonus a quella ordinata del ‘climabonus’.” Questa transizione è ritenuta fondamentale per garantire la sostenibilità economica degli incentivi e offrire certezze a lungo termine a famiglie e imprese intenzionate a investire nell’efficientamento energetico.

La Necessità di Incentivi Fiscali Stabili e Adeguati

Confartigianato sottolinea con forza l’importanza di un sistema di incentivi fiscali stabile nel tempo. Solo in questo modo, famiglie e imprese potranno pianificare con serenità i costosi interventi di riqualificazione necessari per adeguare gli immobili agli standard della Direttiva Case Green.

Tuttavia, l’avvio della procedura di infrazione per deficit eccessivo da parte dell’Unione Europea potrebbe rappresentare un ostacolo significativo alla messa in campo di un sostegno finanziario adeguato. Per questo, Confartigianato auspica un intervento diretto dell’Unione Europea, sullo schema del NextGenerationEU, per garantire l’attuazione del Green Deal nel settore edilizio. La Confederazione evidenzia che sarà necessario un impegno congiunto di proprietari, Stato e Unione Europea per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione.

La Sfida: Un Vasto Patrimonio Immobiliare con Scarsa Efficienza Energetica

La portata della sfida è significativa. Analizzando i dati relativi ai passaggi di proprietà, emerge che la maggior parte degli immobili residenziali in Italia presenta una bassa efficienza energetica:

  • Il 26,5% degli immobili si colloca in classe energetica F.
  • Il 37,3% degli immobili si colloca in classe energetica G, la meno efficiente.

Complessivamente, quasi i due terzi (63,8%) degli immobili residenziali necessitano di interventi di riqualificazione per migliorare le loro prestazioni energetiche.

L’Importanza della Direttiva Case Green (EPBD) per la Transizione Energetica

Confartigianato riconosce e apprezza l’importanza della Direttiva 2024/1275, nota anche come Case Green o EPBD (Energy Performance of Buildings Directive). La Confederazione ricorda che la direttiva stabilisce obiettivi chiari per la riduzione del consumo di energia primaria negli edifici residenziali:

  • Entro il 2030: riduzione di almeno il 16%.
  • Entro il 2035: riduzione di almeno il 20-22%.

Per gli edifici non residenziali, la direttiva prevede la ristrutturazione del 16% degli edifici con le peggiori prestazioni energetiche entro il 2030 e del 26% entro il 2033, introducendo requisiti minimi di prestazione energetica.

Un Piano Ordinato di Interventi: La Chiave per la Lotta al Cambiamento Climatico

Confartigianato sottolinea come un piano ordinato di interventi sugli edifici sia cruciale nella lotta al cambiamento climatico. A livello europeo, il settore edile è responsabile di una quota significativa dei consumi energetici finali (40%) e delle emissioni di gas a effetto serra (36%).

Gli interventi di riqualificazione energetica non hanno solo un impatto sulla riduzione delle emissioni e sul miglioramento dell’efficienza energetica, ma generano benefici ad ampio spettro, influenzando la domanda di energia, la tutela del territorio, la rigenerazione urbana e il recupero dei materiali. La proposta del “Climabonus” di Confartigianato mira proprio a creare un quadro stabile e prevedibile per incentivare questi interventi cruciali.

 

Clicca qui per maggiori info sulla ristrutturazione energetica!