Adeguarci alla Direttiva UE Case Green, qualora venisse recepita dall’Italia, ci costerebbe circa 180 miliardi di euro, una cifra comparabile con quanto è stato speso nell’ultimo triennio tra superbonus, ecobonus e bonus casa ma che, per essere efficace, dovrebbe essere “spalmata” su un numero davvero molto più ampio di edifici, in particolare quelli nelle peggiori condizioni appartenenti alla classe G, che sono circa 5 milioni (il 40% dell’intero parco immobiliare italiano) e andrebbero adeguati per quasi la metà.
La nuova direttiva UE, la n. 2024/1275, approvata dal Parlamento europeo lo scorso 12 aprile e pubblicata in Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il successivo 8 maggio, è ufficialmente entrata in vigore. (Eco Internazionale)
Nonostante sia entrata in vigore da poco, la normativa Ue sulle case green inizia già a produrre i primi effetti tanto è vero che, secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Bilendi, quasi 2,5 milioni di italiani hanno deciso di mettere in vendita la propria abitazione proprio per evitare possibili futuri costi di ristrutturazione. (altovicentinonline.it)
Con una differenza: i soldi andranno spalmati su molti più edifici. La cifra che dovrà spendere l’Italia per adeguarsi alla cosiddetta «direttiva Case Green» è equiparabile a quanto speso per i bonus edilizi negli ultimi tre anni. (Open)
Casa Green, il PoliMi stima quanto ci costa adattarci alla direttiva.
Il Politecnico di Milano ha rilasciato uno studio che stima in 180 miliardi di euro il costo per l’Italia per adeguarsi alla direttiva UE Casa Green (Energy Performance of Buildings Directive). (idealista.it/news)
Sono 5 milioni, mal contate, le case in Italia in classe G, che dunque dovranno essere oggetto dei maggiori interventi per obbedire alla normativa Green dell’Europa. E quanto verrebbe a costare questa rivoluzione, nel momento in cui l’Italia dovesse recepire la Energy Perfmance of Buildings Directive dell’Unione Europea? Circa 180 miliardi di euro. (Torino Cronaca)
Adeguarci alla Direttiva UE Case Green, qualora venisse recepita dall’Italia, ci costerebbe circa 180 miliardi di euro, una cifra comparabile con quanto è stato speso nell’ultimo triennio tra superbonus, ecobonus e bonus casa ma che, per essere efficace, dovrebbe essere “spalmata” su un numero davvero molto più ampio di edifici, in particolare quelli nelle peggiori condizioni appartenenti alla classe G, che sono circa 5 milioni (il 40% dell’intero parco immobiliare italiano) e andrebbero adeguati per quasi la metà.