La Provincia di Bolzano è tra le prime istituzioni locali in Europa ad essersi adeguata alla Direttiva case green.
È in vigore dal 21 marzo 2025 il Regolamento di esecuzione in materia di prestazione energetica nell’edilizia, in attuazione della direttiva (UE) 2024/1275, e di bonus energia.
Ecco nello specifico cosa prevede il regolamento Case green della Provincia di Bolzano:
  • metodologia di calcolo per il calcolo della prestazione energetica degli edifici;
  • requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici di nuova costruzione e degli edifici esistenti;
  • criteri e procedura di certificazione CasaClima degli edifici;
  • utilizzo di energia da fonti rinnovabili in edifici di nuova costruzione e edifici esistenti;
  • ispezione periodica degli impianti di riscaldamento e condizionamento dell’aria negli edifici;
  • implementazione di un sistema di controllo indipendente per l’attuazione della presente direttiva.
In materia di requisiti minimi, il regolamento prevede che:
  • i nuovi edifici devono soddisfare i valori limite della classe CasaClima A;
  • gli edifici non residenziali devono rispettare tutti i valori limite della classe CasaClima C;
  • dal 1° gennaio 2028 tutti i nuovi edifici pubblici – e da gennaio 2030 anche tutti gli altri edifici nuovi – devono soddisfare i requisiti minimi per essere classificati “a emissioni zero”;
  • dal 1° gennaio 2030 anche tutti gli altri edifici di nuova costruzione dovranno essere a emissioni zero;
  • il fabbisogno totale di energia primaria deve essere coperto per almeno il 60%, nel caso di edifici pubblici per almeno il 65 per cento, da fonti di energia rinnovabili.
Inoltre, dal 1° gennaio 2028, per tutti i nuovi edifici con una superficie netta riscaldata superiore a 1.000 m² deve essere calcolato, e indicato nel certificato CasaClima, il potenziale di riscaldamento globale nel corso del ciclo di vita (GWP).
Dal 1° gennaio 2030, ciò si applica a tutti i nuovi edifici.
Il regolamento prevede anche norme specifiche in materia di:
  • dotazione obbligatoria di dispositivi autoregolanti per il controllo separato della temperatura in ogni vano o in una determinata zona riscaldata o raffreddata dell’unità immobiliare;
  • rispetto dei valori limite per la trasmittanza termica e per la protezione dal calore estivo in base alla zona climatica della località; installazione di infrastrutture per la mobilità elettrica secondo le indicazioni della direttiva Case green;
  • controllo dell’efficienza energetica degli impianti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento d’aria;
  • valutazione della predisposizione degli edifici all’intelligenza  in conformità alla norma UNI EN 15232 e riportata nel certificato CasaClima;
  • introduzione per la consulenza energetica dello strumento del passaporto di ristrutturazione (il documento è previsto dalla direttiva Case green e definisce una tabella di marcia su misura per la ristrutturazione profonda di un determinato edificio in un numero massimo di fasi, al fine di migliorarne sensibilmente la prestazione energetica.
Sono previste diverse esenzioni dagli obblighi di prestazione energetica minima per gli edifici tutelati, luoghi di culto, serre, fabbricati temporanei con un tempo di utilizzo non superiore a due anni, rifugi alpini, caserme dei vigili del fuoco, edifici pubblici utilizzati meno di quattro mesi all’anno o, in alternativa, con un consumo energetico previsto inferiore al 25% di quello che risulterebbe da un utilizzo annuale.
Un’altra interessante agevolazione è il bonus energetico, (la cui scadenza è segnata al 31 dicembre 2026) che permette di aumentare le volumetrie degli edifici a condizione che raggiungano determinate classi di efficienza energetica secondo lo standard CasaClima, la richiesta può essere fatta una sola volta per edificio.
Per gli edifici nuovi, si stabilisce che la volumetria edificabile ammissibile fuori terra può essere aumentata del 10% a determinate condizioni strutturali; anche in questo caso, oltre il 50% della volumetria totale dell’edificio deve essere destinata a scopi residenziali e/o di commercio, servizi e artigianato.

Nella ristrutturazione di un edificio esistente per aumentare la sua efficienza energetica, la volumetria può essere aumentata fino al 20%, consentendo almeno 200 metri cubi in più. Il suddetto bonus è applicabile anche nelle aree agricole a determinate condizioni.
Cosa prevede il Protocollo CasaClima? In provincia di Bolzano la prestazione energetica degli edifici è classificata e certificata secondo il Protocollo CasaClima, una procedura standardizzata di certificazione energetica degli edifici per l’attestazione di una classe CasaClima.

Il certificato CasaClima è un documento riconosciuto in Alto Adige che attesta le caratteristiche energetiche, la sostenibilità e la qualità di un edificio. Il certificato CasaClima è rilasciato dall’Agenzia per l’Energia Alto Adige, ha una validità di 10 anni ed è richiesto per tutti gli edifici di nuova costruzione e per tutti gli edifici sottoposti a ristrutturazione importante sul territorio provinciale.
La normativa della Provincia di Bolzano impone che la “Classe A” sia lo standard minimo di progettazione e realizzazione dei nuovi edifici.
Per saperne di più sul certificato CasaClima, clicca qui!